Accademia dei Filoglotti

Tipologia Fondo
Data cronica
1812-1884

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
33

Numerazione

N. definitivo
11
Prefisso
3

Contenuto

Le prime notizie relative all’istituzione a Castelfranco  di un circolo letterario informale risalgono al 1812.  Il fascicolo che registra i programmi delle Letture ordinarie mensili, sotto il titolo “Sedute anteriori all’Istituzione dell’Accademia” riporta:
 
«1812. Istituzione dell’Accademia Capponica in casa del dottor Francesco Trevisan a Resana:
Trevisan dottor Francesco: Relazione della malattia e morte di un ben educato cappone
Crico dottor Lorenzo: Orazione in funere, Epitaffio
Pagello Domenico: Mausoleo
Trevisan dottor Iacopo: Testamento»[1].
 
Nel 1815, dopo un breve periodo in cui si parla di «Accademia dei Filagnologi», il nome si fissa in «Accademia dei Filoglotti». Il 20 settembre 1815 L’Accademia dei Filoglotti è «riconosciuta e approvata» dal Governo Generale di Venezia, e si dota di uno statuto[2].
Scopo della società è quello di «render tutti i suoi membri diligenti coltivatori della bellissima lingua Toscana», a tale scopo i soci si riuniscono una volta al mese «onde udir una lettura che sarà fatta da due accademici, disegnati lungo tempo dalla Presidenza. Questa lettura potrà aggirarsi a piacere degli autori sopra qual si voglia soggetto di fisica, d’agraria, di matematica, di medicina, di legge, di teologia, di storia sacra e profana. Quanto agli argomenti non sono esclusi se non quelli che potessero offendere la religione, il costume, la pubblica e privata concordia, e la buona politica. Quanto alla forma dello scrivere si esige in tutti la più fedele e diligente imitazione de’ buoni autori, approvati dal celebre Vocabolario della Crusca».
L’attività dell’Accademia si interrompe nel 1847 con l’ultima lettura del 7 ottobre dedicata al Cosmo. Negli anni successivi sono diversi i tentativi di riportare in vita l’Accademia, che in effetti riprende la sua attività nel 1874, per cessare definitivamente le sua attività intorno agli anni novanta dell’Ottocento.
L’archivio entra a far parte delle collezioni del Museo Civico tra fine Ottocento ed inizio Novecento e, nel 1967[3], viene depositato presso i locali della biblioteca comunale.
Dal momento del suo deposito presso il Museo Civico ad oggi, l’archivio è stato rimaneggiato più volte ed ha subito diversi interventi di cui non esistono memorie scritte.
L’attuale ordinamento risale verosimilmente al periodo in cui l’archivio è stato conservato presso il Museo Civico: la documentazione è raccolta in 19 fascicoli originali del Museo Civico recanti a penna l’intestazione “Accademia dei Filoglotti” e il titolo del fascicolo.
Nel presente inventario si è rispettato questo ordinamento in quanto, in assenza di segnature, classificazioni e numerazioni originali risalire all’ordinamento originale risultava impossibile. Un secondo intervento sull’archivio nel corso del quale una parte della documentazione è stata cartulata a matita, risale probabilmente agli anni ottanta del Novecento, nel presente inventario la cartulazione è riportata in nota.


[1] Cfr.  cassetta 2, fasc. 12 «Letture ordinarie mensili».

[2] Leggi dell’Accademia de’ Filoglotti di Castelfranco, Treviso tipografia Trento, 1816. Copia dello statuto in Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto, Miscellanea C 90, n. 15.

[3] Cfr.: Storia di una biblioteca, storia di una comunità: opere manoscritte e a stampa della Biblioteca comunale di Castelfranco Veneto, Castelfranco Veneto, 1986, pag. 22.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
2 cassette metalliche